INTERVISTA

COME SI COMINCIA A PRATICARE PARKOUR?

In Italia, oggi, i ragazzi iniziano a praticare come autodidatti nei parchi e nei percorsi che conoscono tramite amici che già praticano. Da qualche anno, però, le associazioni Parkour hanno iniziato a creare corsi appositi per ragazzi e adulti che vogliono praticare questa disciplina in “sicurezza”.

SONO PRESENTI MOLTE SCUOLE O TEAM IN ITALIA?

Oramai, quasi tutti i grandi centri possiedono un’associazione o un team di ragazzi che hanno un nome per farsi riconoscere. In Italia, le prime associazioni nacquero circa 10 anni fa: la prima fu “Parkour Torino” (link canale Youtube) nel 2006 e a seguire “Krap”, “Milan Monkeys” e molte altre.

QUALI SONO LE PROBABILITÀ DI ARRIVARE AD ALTI LIVELLI?

Chiunque può arrivare ad alti livelli in Italia. A livello mondiale sono decisamente poche le possibilità, in quanto più il livello cresce più la difficoltà e il rischio dei percorsi aumentano.

QUANTO È RISCHIOSO COME SPORT? SI TORNA SPESSO A CASA CON BRACCIA O GAMBE “SBUCCIATE”?

Il Parkour non è una disciplina rischiosa, in quanto non nasce come “sport estremo” se praticato con consapevolezza. Ovviamente qualche incidente può sempre capitare.

COME SI APPROCCIA AD UN PERCORSO? COME LO SI STUDIA?

Nel gergo del Parkour si chiama “Speaking“. In pratica, quando si arriva in uno spot, prima di iniziare ognuno guarda quali percorsi può fare; prendendo spunto dalla corsa di qualcun’altro, bisogna essere in grado di studiare quali movimenti e posture assumere, secondo le proprie abilità.

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